SMMIET - GIS

Nell’ambito delle attività previste dal progetto è stata effettuata anche l’identificazione delle concessioni demaniali in funzione delle coordinate geografiche assegnate nella fase di rilascio delle autorizzazioni. Nella preliminare fase amministrativa, per ogni licenza sono state acquisite tutte le coordinate dei vertici che delimitano le superfici assentite in concessione. Sono stati svolti diversi sopralluoghi con imbarcazioni adatte alla navigazione nei campi occupati dagli allevamenti di mitili e dotate di strumentazione G.P.S. per il puntuale riconoscimento dei punti nave. L’attività ha permesso di individuare in campo gli specchi acquei di tutte le 82 concessioni attive censite nella fase amministrativa del progetto.
Nel corso dei sopralluoghi è stata realizzata un’ampia documentazione fotografica dei luoghi e per alcune aree ritenute significative sono state effettate anche delle riprese subacquee. Tale materiale sarà reso disponibile sul portale SMMIET accessibile a tutti.
I punti nave sono stati classificati secondo uno schema logico ed elaborati mediante l’utilizzo di un sistema G.I.S. (Geographic Information System) con lo scopo di avere un quadro d’insieme delle concessioni demaniali rilasciate per l’attività di mitilicoltura.
Un G.I.S. è “un sistema informatico in grado di assemblare, memorizzare, modificare e visualizzare informazioni geografiche, cioè dati identificati in base alla loro localizzazione geografica” (USGS - United States Geological Survey, 2005). Il GIS è ormai recepito in tutti gli ambiti territoriali come strumento indispensabile nella pianificazione e può essere impiegato per
applicazioni in cartografia e come strumento di supporto alle decisioni.
Nell’ambito del presente lavoro l’obiettivo fondamentale della realizzazione del GIS è stato quello di creare uno strumento flessibile da fornire a decisori per la gestione rapida dei dati.
Il sistema implementato rappresenta una banca dati georeferenziata di riferimento per la gestione integrata delle concessioni demaniali.
Per lo sviluppo e la gestione dell’informazione geografica si è scelto l’applicativo QGIS che è un Sistema Informativo Geografico a codice aperto (Open Source).
I dati acquisiti sono stati georeferenziati in uno specifico sistema di coordinate (datum WGS84 proiezione UTM fuso 33N) utilizzando come mappa di base le ortofoto georeferenziate rese disponibili in modalità WMS (Web Map Service) da portale web www.sit.puglia.it e le immagini satellitari del servizio Google Maps.
Gli elementi del sistema sono detti layer e sono costituiti da un numero di figure geometriche (punti, linee o poligoni) georeferenziate ad ognuna delle quali corrisponde un record di una relativa tabella di attributi.
Le concessioni sono state inquadrate nell’area geografica di appartenenza: Mar Piccolo I Seno, Mar Piccolo II Seno e Mar Grande suddiviso a sua volta in tre sotto aree (Sud Tarantola, Nord Tarantola e Lungomare). Ogni livello è attivabile singolarmente.
Sono state inserite tutte le concessioni attive rilevate e per ogni singola licenza è possibile conoscere mediante interrogazione della tabella attributi associata i vertici che delimitano l’area assentita.
Ad ogni area rappresentante uno specchio acque rilasciato in concessione sono stati associati un set di attributi quali i dati di denominazione della società titolare, il nome del presidente, il numero della licenza, la superficie concessa, la scadenza della concessione e l’ubicazione dell’impianto.
Infatti la caratteristica fondamentale di un GIS è quella di poter sovrapporre i vari layer informativi e di associare direttamente alle immagini attributi alfanumerici. Questo permette con l’utilizzo delle interrogazioni (query) la visualizzazione di tutte le informazioni relative alle aree o alle singole posizioni, che soddisfano i criteri logici impostati dalle query.
Il sistema permette comunque anche l’interrogazione dei dati associati degli elementi mediante semplice selezione.
Infine si è ritento utile inserire nel GIS il Piano Regionale delle Coste (PRC) che rappresenta lo strumento di pianificazione degli ambiti costieri regionali e dell’uso della fascia demaniale marittima previsto dall’art. 3 della L.R. 23 giugno 2006, n.17, nell’ambito della gestione integrata della costa.
Le fasi sopra descritte si sono concluse con la realizzazione di targhe identificative degli impianti in concessione e all’installazione in campo delle stesse. La fase ispettiva in campo ha rilevato infatti che nessuno dei concessionari rispondeva a quanto disposto nell’atto concessorio rilasciato dal Comune di Taranto che prevede “l’affissione sulle boe di una targa contenente la identificazione del concessionario”.
Per tale scopo è stata avviata una ricerca sugli opportuni materiali da utilizzare per la realizzazione della stessa. In considerazione della tipologia di ambiente di installazione particolarmente aggressivo (ambito marino) la scelta è ricaduta in un materiale composito con struttura a sandwich, costituito da due lamine di alluminio esterne di basso spessore, legate a caldo su uno strato centrale più spesso, costituito da materiale sintetico. Le lamine esterne sono realizzate con una lega di alluminio-magnesio (classificazione sistema numerico ANSI gruppo 5000). Tale lega offre una discreta resistenza meccanica e buona resistenza alla corrosione, proprietà molto utili per garantire nel tempo la qualità dei pannelli.
Le targhe hanno una dimensione idonea per contenere tutte le informazioni necessarie: denominazione della Società concessionaria, numero della concessione ed estensione superficiale della stessa. I pannelli di allumino avranno uno spessore complessivo di 3 mm e le scritte saranno realizzate mediante incisione profonda al pantografo.